Incendio doloso alla Triennale di Milano: arrestato l’uomo che ha dato fuoco alla Balena di Jacopo Allegrucci

È stato arrestato per incendio doloso un cittadino egiziano di 33 anni, senza fissa dimora, responsabile dell’incendio che questa mattina ha distrutto la grande installazione artistica La Balena di Jacopo Allegrucci, allestita davanti alla Triennale di Milano. L’uomo, fermato dagli agenti della Questura su indicazione di alcuni passanti, è stato bloccato mentre si stava allontanando dal luogo del rogo. Durante il fermo avrebbe pronunciato frasi sconnesse, e successivamente è stato trasferito in questura, dove è stato formalizzato l’arresto.

La Balena, una monumentale scultura in cartapesta azzurra, faceva parte della 24ª Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, inaugurata il 13 maggio 2025. L’opera rappresentava un cetaceo in via di estinzione ed era una delle quattro installazioni del progetto La fragilità del futuro, firmato dallo stesso Allegrucci, noto anche per essere uno dei maestri dei Carri di Viareggio. Il progetto intendeva sensibilizzare il pubblico sulla tutela delle specie minacciate e sull’urgenza di riflettere sulla crisi ambientale attraverso il linguaggio dell’arte.

Numerose le reazioni di condanna dopo l’atto vandalico. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha definito l’incendio doloso come “un atto vile e insensato che colpisce non soltanto un’opera di straordinaria forza simbolica, ma anche la cultura, la libertà creativa e la coscienza civile del nostro Paese”. Il ministro ha inoltre espresso “piena solidarietà all’artista, alla Triennale di Milano e a tutti coloro che hanno lavorato per dare vita a un’esperienza culturale di alto valore”.

Le autorità stanno ora lavorando per chiarire le motivazioni del gesto, mentre la direzione della Triennale ha annunciato che l’opera non verrà dimenticata e che si sta valutando un progetto per ricordarla simbolicamente. L’area è stata messa in sicurezza e i rilievi sono stati affidati alla Polizia scientifica. La vicenda riaccende il dibattito sulla sicurezza degli spazi pubblici dedicati all’arte e sulla necessità di tutelare il patrimonio culturale contemporaneo.

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