Roma, 5 luglio 2024 – Chiara Ferragni ha fatto dietrofront sulla multa da un milione di euro inflitta dall’Antitrust per il caso del pandoro Balocco. L’imprenditrice digitale e i suoi legali hanno deciso di non presentare ricorso al Tar, confermando così la sanzione. La notizia è stata diffusa da Il Messaggero.
La rinuncia al ricorso, inviata oggi, arriva a pochi giorni dalla prima udienza di merito al Tribunale amministrativo, fissata per il 17 luglio.
La multa e le accuse
La multa era stata comminata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) a dicembre 2023 per pratica commerciale scorretta. Secondo l’Agcm, la collaborazione tra Ferragni e Balocco per il lancio del pandoro griffato nel 2022 era stata ingannevole per i consumatori, che non erano stati adeguatamente informati sulla natura del prodotto.
L’accordo con l’Antitrust e il caso delle uova di Pasqua
La scelta di Ferragni di rinunciare al ricorso sarebbe maturata nell’ambito di un’intesa informale con l’Antitrust. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l’influencer sarebbe stata “graziata” per un altro caso aperto, quello delle uova di Pasqua lanciate con Dolci Preziosi ad aprile 2023. In questo caso, l’Agcm aveva aperto un’istruttoria per una presunta pratica commerciale scorretta simile a quella del pandoro Balocco.
Sempre secondo fonti vicine all’influencer, l’Antitrust non emetterà sanzioni per le uova di Pasqua. La vicenda si chiuderà con l’assunzione di impegni da parte delle società di Ferragni.
La rinuncia al ricorso e l’accordo con l’Antitrust segnano la chiusura del caso pandoro Balocco per Chiara Ferragni, che dovrà comunque pagare la multa da un milione di euro. L’influencer dovrà però prestare attenzione in futuro per evitare di incorrere in nuove sanzioni per pratiche commerciali scorrette.

