L’Italia piange Giovanna Marini, cantastorie, ricercatrice e colonna portante della musica popolare. Scomparsa oggi a Roma all’età di 87 anni, lascia un vuoto immenso nel mondo culturale italiano.
“Saremo per sempre riconoscenti a Giovanna Marini per il suo lavoro di ricerca prezioso ed anche coraggioso. Perdiamo un’autentica cantastorie” scrive Angelo Branduardi, uno dei tanti artisti che la ricordano sui social.
Nata a Roma in una famiglia di musicisti, Marini ha dedicato la sua vita alla valorizzazione della tradizione orale italiana. Diplomata in chitarra al Conservatorio di Santa Cecilia, ha collaborato con i più grandi nomi della cultura italiana, da Pasolini a Calvino a Dario Fo.
Nel 1964 ha partecipato a Spoleto allo spettacolo “Bella Ciao”, scatenando scandalo e indignazione per il suo messaggio di ribellione. È stata co-fondatrice del Nuovo Canzoniere Italiano e ha lavorato instancabilmente per raccogliere e catalogare i canti popolari italiani.
Nel 1974 ha fondato la Scuola Popolare di Testaccio a Roma, un luogo di formazione e di incontro per musicisti e appassionati di musica popolare. Nel 2002 ha collaborato con Francesco De Gregori all’album “Il fischio del vapore”, che l’ha fatta conoscere al grande pubblico.
Marini era una vera e propria artista del popolo. Con la sua voce potente e la sua chitarra, ha portato in giro per l’Italia i canti popolari, dando loro nuova vita e facendoli conoscere a un pubblico più ampio.
Era anche una ricercatrice rigorosa e instancabile. Il suo lavoro di raccolta e catalogazione dei canti popolari le è valso la cattedra di etnomusicologia.
Oltre alla musica popolare, Marini ha composto anche musica per il teatro e il cinema. Ha collaborato con registi come Citto Maselli, Marco Paolini e Nanni Loy.
Nel 2016 la sua musica è stata utilizzata come colonna sonora del documentario “Un paese di Calabria”. Nel 2023 ha cantato “Bella Ciao” nella Garbatella, rendendo la sua voce un simbolo della resistenza e della speranza.
Giovanna Marini ci lascia un’eredità preziosa: la sua musica, la sua passione per la tradizione e il suo impegno civile. Sarà ricordata per sempre come una delle più grandi cantastorie italiane.
Addio, Giovanna.

