Morta Michela Murgia a 51 anni: la scrittrice sarda ha lottato contro un tumore al quarto stadio

Michela Murgia, celebre scrittrice e attivista sarda, è scomparsa all’età di 51 anni dopo una battaglia contro un carcinoma renale allo stadio avanzato. Nei mesi precedenti la sua morte, Murgia aveva condiviso apertamente la sua lotta con la malattia attraverso i suoi canali social e aveva reso pubblico il suo vissuto emotivo nel suo ultimo libro “Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi”.

La scrittrice aveva rivelato di essere affetta da un tumore renale al quarto stadio con metastasi ai polmoni, alle ossa e al cervello, suscitando grande interesse e sostegno da parte del pubblico. Nonostante le terapie con immunoterapia, Murgia aveva accettato la sua situazione e si era concentrata su guadagnare tempo e qualità di vita.

Le sue condizioni si erano aggravate rapidamente nei mesi successivi, portandola a ritirarsi dagli impegni pubblici il 11 giugno. A metà luglio, Murgia aveva sposato Lorenzo Terenzi in una cerimonia definita “in articulo mortis”, sottolineando la necessità di garantirsi alcuni diritti in modo tempestivo.

Nata a Cabras nel 1972, Murgia aveva avuto una vita professionale variegata prima di dedicarsi alla scrittura, lavorando come insegnante di religione e dirigente di una centrale termoelettrica. La sua esperienza di sfruttamento come operatrice di call center è stata documentata nel libro “Il mondo lo deve sapere” del 2006, che ha ispirato un’opera teatrale e una sceneggiatura cinematografica.

Il successo letterario di Murgia è giunto con il romanzo “Accabadora”, vincitore di prestigiosi premi letterari. La sua vita e il suo lavoro sono stati segnati dall’attivismo sociale e dalla volontà di dare voce alle esperienze marginalizzate.

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