Un portavoce di Meta ha reso noto che l’azienda non è riuscita a rinnovare l’accordo di licenza con la Società Italiana degli Autori ed Editori (Siae), di cui il presidente onorario è Mogol.
Secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA, il portavoce di Meta ha dichiarato: “Purtroppo non siamo riusciti a rinnovare il nostro accordo di licenza con Siae. La tutela dei diritti d’autore di compositori e artisti è una priorità per noi, quindi da oggi inizieremo la procedura per rimuovere i brani del repertorio Siae dalla nostra libreria musicale”.
Il portavoce ha continuato: “Crediamo che consentire alle persone di condividere e connettersi utilizzando la musica che amano sia un valore per l’intera industria musicale. Abbiamo accordi di licenza in oltre 150 paesi nel mondo e continueremo a impegnarci per raggiungere un accordo con Siae che soddisfi tutte le parti coinvolte”.
In risposta, la Siae ha pubblicato una nota ufficiale sul proprio sito, esprimendo sconcerto per la decisione unilaterale di Meta di escludere il repertorio Siae dalla propria libreria. La Siae ha affermato di essere disposta a sottoscrivere una licenza per il corretto utilizzo dei contenuti tutelati, ma Meta ha rifiutato di condividere le informazioni necessarie per raggiungere un accordo equo.
Il presidente onorario della Siae, Mogol, ha commentato la situazione durante la presentazione del disco “Capolavori nascosti” con Mario Lavezzi. Mogol ha sottolineato l’importanza della battaglia per i diritti d’autore, definendola una battaglia di civiltà.
Quanto accaduto avrà un impatto su Reels, Feed e Stories su Facebook e Instagram. Su Facebook, i contenuti saranno bloccati, mentre su Instagram verranno silenziati, a meno che gli utenti non sostituiscano l’audio con una traccia disponibile nel catalogo.

